Oggi vogliamo parlarvi della parte un po’ più noiosa dell’organizzazione del vostro matrimonio, cioè tutta la parte burocratica . Nel caso di rito civile i documenti sono un po’ di meno mentre per il rito religioso i documenti da preparare non sono pochi e vi faranno sentire come una pallina da ping-pong che sbatte tra chiesa e comune. Ma non perdetevi d’animo!!!!! Con un po’ di organizzazione e calma farete tutto e poi avete sempre noi, che con i nostri consigli vi siamo sempre accanto anche nei momenti meno divertenti.

RITO RELIGIOSO

Come vi abbiamo già detto nell’articolo precedente “Ci sposiamo, ma adesso da dove cominciamo?” prima di tutto dovete fissare la data, fatto questo, la parrocchia, vi rilascerà un certificato di avvenuta prenotazione, dove data e ora saranno messi ”nero su bianco” su un foglio che verrà timbrato e firmato dal parroco (ma non tutte le parrocchie lo fanno).

Dopo aver prenotato ufficialmente la chiesa, dovrete iniziare il corso prematrimoniale.

Il corso prematrimoniale ha una durata variabile che di solito oscilla dagli 8 ai 10 incontri, al termine del quale vi verrà rilasciato un attestato di frequenza molto importante. Vi consiglio di iniziare il corso almeno 8-9 mesi prima del matrimonio, così da finire in concomitanza del ritiro degli altri documenti (certificati di Battesimo e Cresima).

Dopo il corso prematrimoniale, dovrete ritirare presso le parrocchie in cui avete ricevuto Battesimo e Cresima i medesimi certificati; ma fate molta attenzione a non ritirarli prima dei sei mesi dalle nozze, perché oltre questo termine, non sarebbero più validi.

Se avete vissuto fuori dalla vostra diocesi, dopo il sedicesimo anno di età, vi servirà anche il certificato di Stato libero ecclesiastico che attesta che non abbiate già contratto matrimonio secondo il rito cattolico.

Nel caso in cui avete deciso di celebrare il matrimonio in una parrocchia diversa dalla vostra, vi servirà anche il nulla osta ecclesiastico che vi rilascerà il parroco della vostra parrocchia di provenienza.

Quando il parroco della chiesa che avete scelto esaminerà tutti i documenti che gli avrete portato, verificando che sia tutto in regola, vi rilascerà la richiesta di pubblicazioni che dovrete presentare al comune insieme al certificato di nascita e il certificato contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza.

Una volta che avrete ritirato questi documenti, fisserete la data per effettuare il giuramento di matrimonio, dove l’impiegato comunale incaricato registrerà la vostra volontà di sposarvi. In questa fase non sono necessari i testimoni e non è necessario presentarvi entrambi, basterà che uno di voi due sia munito di delega firmata con copia di carta d’identità, del codice fiscale del futuro coniuge e la richiesta di pubblicazione rilasciata dal parroco.

Verranno così affisse, fuori dal comune, le “pubblicazioni” e, dopo due settimane, vi verrà rilasciato il certificato di avvenute pubblicazioni che dovrete portare al vostro parroco (o ad entrambi i parroci se sono diversi), queste saranno affisse per otto giorni fuori la chiesa. A questo punto potete ritirare il certificato di avvenute pubblicazioni e portarlo alla chiesa in cui vi sposerete.

RITO CIVILE

La burocrazia per effettuare un matrimonio con rito civile è molto più semplice. Bisogna, per prima cosa, recarsi circa due mesi prima della data delle nozze (meglio anche prima, non si sa mai) presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza e richiedere l’Atto di nascita e il certificato contestuale (che come abbiamo già detto comprende residenza, stato libero e cittadinanza).

Nel caso in cui uno dei due contraenti sia divorziato, occorrerà anche la sentenza di divorzio, mentre se uno dei due fosse vedovo, l’atto di morte del coniuge defunto.

Una volta consegnata la documentazione, l’incaricato comunale, verificherà che tutto sia in regola e potrete quindi decidere insieme il giorno in cui effettuare il giuramento di matrimonio dove, come detto in precedenza, non sono necessari ne testimoni ne la presenza di entrambi i futuri coniugi, basterà che uno di voi due sia munito di delega firmata con copia di carta d’identità, del codice fiscale del futuro coniuge e la richiesta di pubblicazione rilasciata dal parroco. Dopo il giuramento verranno esposte fuori dalla porta della casa comunale, per 8 giorni, le “pubblicazioni” con scritte le generalità dei promessi sposi e il luogo di celebrazione delle nozze. L’obiettivo delle pubblicazioni è di comunicare a tutti il desiderio di convolare a nozze cosicché, se qualcuno avesse un valido motivo di natura legale o altre gravi ragioni per opporsi al matrimonio potrà farlo. Trascorsi circa quattro giorni dopo il termine delle pubblicazioni, se l’Ufficiale di Stato Civile non ha avuto nessuna obbiezione, rilascerà il “nulla osta “al matrimonio. Si potrà così fisare la data del matrimonio, che dovrà essere obbligatoriamente essere effettuato entro 180 giorni dalla scadenza delle pubblicazioni (se scade dovrete rifare tutti i documenti precedentemente elencati, quindi state mooolto attenti).

Coraggio ragazzi, respirate e pensate che tutto il tempo, tutte le file e le interminabili attese vi porteranno verso uno dei giorni più belli della vostra vita.

In bocca al lupo!